Capita che due grosse firme del fumetto mondiale si scontrino a distanza su un tema sociale e politico importante, e capita che il web si infiamma. E fin qui, niente di nuovo. La novità è che si tratta di due grandi maestri, due mostri sacri, uno dei quali tra l’altro spesso volutamente lontano dai riflettori. Ma oggi fortemente chiamato in causa: lo sceneggiatore britannico Alan Moore, l’autore di quel capolavoro a fumetti anarchico intitolato V for Vendetta, sintetizzato (chissà con quale consapevolezza) nelle maschere degli indignados e dei manifestanti di mezzo mondo. All’altro angolo del tappeto, intrecciato dalle reti dei siti e social network che tutto amplificano e tutto sanno, l’americano Frank Miller, scrittore e disegnatore.
La scintilla è scattata sul blog di Miller, autore di un indimenticabile ciclo del supereroe Daredevil, delle due storie definitive di Batman (Batman Anno Uno e Il Ritorno del Cavaliere Oscuro) e di fumetti sbarcati con successo al cinema, come Sin City e 300. Miller aveva già infiammato gli animi dei recensori e dei lettori con il suo ultimo volume, Holy Terror. Doveva intitolarsi Holy Terror, Batman!, citando le buffe esclamazioni di Robin nella serie tv anni ’60 dell’Uomo Pipistrello. Poi fu giudicato troppo estremo dall’editore, la major DC Comics e il maestro fu accompagnato alla porta. Miller, che del machismo e della violenza ha fatto un marchio di fabbrica, con un livello di grottesco che spinge a non prenderlo troppo sul serio, voleva osare schierare il giustiziere contro i terroristi islamici. E in effetti, quella che emerge in Holy Terror, poi pubblicato da un altro editore e con un personaggio simil-Batman, the Fixer, è una visione banalizzata e conservatrice dell’islam e del terrorismo stesso. Giusto per gettare benzina sul fuoco, come accennato in quel succitato blog si è lanciato in strali contro gli occupanti di Wall Street e di conseguenza con il movimento mondiale di protesta.
In sostanza, li ha definiti “un branco di persone sregolato, di stupratori, zotici presi dallo spirito di Woodstock” e “viziati e distratti da una finta protesta e dai loro iPhone” che non si accorgono del vero pericolo alle porte… ossia il terrorismo islamico, manco a dirlo. Inevitabilmente, anche i fan più affezionati hanno sgridato il vecchio Frank, e parecchi editor e autori. Ma il rimprovero che suona più forte è quello di Moore. Insieme, ma mai a braccetto, i due hanno rivoluzionato il fumetto statunitense negli anni ’80, uno con le suddette storie di Batman, l’altro con Watchmen. Entrambi hanno venduto i diritti dei propri capolavori a Hollywood, ma se Miller ha un ruolo attivo nei film tratti dalle sue graphic novel (co-regista con Rober Rodriguez in Sin City, ad esempio) e tenta la strada del cinema, l’altro dichiara di fregarsene, e non è neanche andato a vedere V for Vendetta o The League of Extraordinary Gentlemen al cinema. E bisogna dire che nel secondo caso ha fatto più che bene).
Eppure la visione del movimento occupy è diametralmente opposta. Al punto che Moore collaborerà all’antologico Occupy Comics in uscita in USA insieme al disegnatore David Lloyd, che con lui ha cocreato la maschera di V.
A Miller, che sembra quasi un pensionato rincoglionito al Family Day, Moore interpellato dalla stampa risponde: “Noi due abbiamo opinioni diametralmente opposte su ogni cosa, specie su questo movimento”. E sulle opere di Miller, Moore ha le idee chiare: “Sono misogene e omofobe”, anche se a dirla tutta, forse solo gli ultimi lavori milleriani eccedono nel testosterone. Per lo sceneggiatore di Northampton, “gli indignati americani e britannici sono infatti del tutto giustificati nel dimostrare il loro disgusto morale”. Disgusto espresso, tra l’altro, in modo “intelligente e non violento. Che poi è un altro motivo per cui Frank è infastidito”.
Con un’ulteriore steccata, Moore dopo avere benedetto l’uso della maschera di V da parte degli indignados, dice che forse a Miller sarebbe piaciuta “una protesta fatta da un gruppo di giovani sociopatici travestiti da Batman”.
Che alla fine sia solo questione di gelosia?